Umarells

Sono tanti, sono in mezzo a noi, ci osservano e noi osserviamo loro

Archive for febbraio 2005

L’umarell

Posted by maso su 2 febbraio 2005

Mi sveglio presto, troppo presto per me e per il mio rapporto con l’inverno.
Appuntamento alle ore 9.00 davanti al cinema Starsiti a Rastignano.
Siccome sono un tipo tosto, sono andato in scuter e mi sono beccato lo scalino termico di Via Murri che si trasforma in Via Toscana e successivamente in Rastignano…. brrrr, che zagno.
Arrivo all’appuntamento con dieci minuti di anticipo, lascio lo scuter vicino ad un discusso hotel e accendo il cellulare.
Intorno a me il mega parcheggio del cinema coperto da una coltre di ghiaccio, carcasse di auto, un camion arancione distrutto… il nulla, solo io ed in lontananza alcuni lavoratori utili che tagliano rami ad alberi secchi.
Ancora 9 minuti, che faccio?
Leggo Leggo e apprendo che a causa del merdaio che respiriamo, con molta probabilità domenica si andrà a piedi.
Smetto di leggere Leggo, che non ho letto, ho solo sfogliato.
Ancora 7 minuti, che faccio?
Dal tascone del giaccone estraggo la macchina digitale e fotografo alcune istantanee del nulla che ho di fronte.
Ancora 3 minuti che faccio?
Aspetto… ma allo scattare del meno due minuti si avvicina a me un omarello (l’umarell) che stava passeggiando nella Tundra di Rastignano e mi chiede: “Chi è lei?”.
Spiazzato, rispondo non so neanche io cosa, poi l’umarell incalza: “Ho visto che stava facendo delle foto, lo sa che qui non si può fotografare?”.
“Guardi che io non ho fatto nessuna foto” replico con la mia facciotta innocente.
“Ma cosa sta facendo qui?” domanda il discreto umarell.
“Ho un appuntamento di lavoro”
rispondo con la mia facciotta colpevole.
“Mi scusi allora…” e l’umarell insieme al suo piccolo modesto cane di merda.
Perplesso, basito, turbato, apro lo sportellino del mio scuter, estraggo un sacchetto, faccio finta di mettergli dentro qualcosa, mi avvicino con fare furtivo ad uno dei bidoni di plastica che sono nel piazzael, mi metto un pò a ravanare e lascio il discusso sacchetto nel pattume.
Ore nove in punto, arriva chi stavo aspettando, salgo in macchina con lui e mentre ci allontaniamo vedo l’umarell e il suo piccolo modesto cane di merda avvicinarsi al bidone di plastica e ravanare.
Chissà cosa crede di trovare… eppure di umarells Bologna ne è piena.
Individui che non hanno un cazzo da fare tutto il giorno e giustificano la loro esistenza rompendo i coglioni alle esistenze altrui.
Lo fanno per sentirsi utili, forse. Gli umarells di soito li troviamo nei pressi di un incrocio, dove magari c’è appena stato un incidente stradale, oppure in autobus a litigare perchè li hai spintonati, oppure in fila in Posta, in banca, all’Ufficio del Catasto (dove non sono mai stato, ma sono sicuro che siua pieno di umarells ), da Castorama.
L’umarell adora guardare i lavori stradali, gli piacciono molto le ruspe, i cingolati in generale, ma l’umarell da sempre il meglio di se quando spia il microcosmo marciapiedale guardando dalla finestra, celato dietro alle tende che lo proteggono. Fate molta attenzione, gli umarells ci spiano e dentro ognuno di noi alberga un pò di animo umarell. Visto che è semplicissimo imbattersi negli umarells, ieri ne ho fotografato uno. Secondo voi cosa ha visto? E soprattutto, qual’è il vostro rapporto con i sempre più numerosi umarells ?

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